22 novembre 2002
Pianeta Terra. Italia. Milano. Filaforum.
Il potere della misica ha condotto qui migliaia di fans, la
voglia di rock'n'roll che presto sarebbe sfociata in un boato unico, fragoroso,
assordante, avrebbe accolto la miglioreband del mondo.L'attesa è lunga, sembra
interminabile, ma pochi minuti oramai ci separavano da quello che presto
sarebbe diventato il più grande spettacolo che i miei occhi abbiano mai visto,
che le mie orecchie abbiano sentito. Sullo sfondo la scritta EXIST ha lasciato
il posto a drappi bianchi che durante l'esibizione si sarebbero trasformati in
espressione visiva della musica, in immagini accattivanti e celebrative.
Ecco Fuckin' in the bushes,esaltazione del ritmo, preludio
alla tempesta, e noi tutti in piedi saltiamo seguendo quelle note che
prepotenti riempiono il Forum.
Entrano. Liam, Noel, Gem, Andy, Alan, tutti in ottima forma,
con tanta voglia di dimostrare ancora una volta che sono i migliori. Liam è
vestito con una giacca militare e subito saluta che poco sotto di lui lo
invoca.
Nenche finita Fuckin' in the bushes che Noel impugne la sua
chitarra e intona Hello, il delirio elettrico, il rock'n'rol che ti si ficca
nel cervello e che ti costringe a saltare fino a che hai forza nelle gambe,
fino a che hai respiro. Liam è in forma. Liam è lui, e questo è tutto. Ora è il
tempo di TheHinduTimes, e allora preghi il dio della musica chè tutto questo
non smetta mai, chè quel ritornello rimanga con te per sempre. Ottima. Tutti
insieme cantiamo, è il cuore che detta le parole, il ritmo fa il resto.
Tocca ora alla buonissima Hung in a bad place, che live
suona addirittura meglio che la traccia in studio. Questa è la canzone da live,
e noi tutti "mad fer it" ci lasciamo attraversare da questa scossa,
saltiamo tutti insieme come un unico grande respiro, come un gigante steso.. Go
let it out segue quell'inno al rock, e sembra una pausa, con quei suoi toni
affascinanti e avvolgenti, nella sua trasparente semplicità, nella sua
disillusione. E' l'unica canzone di sotsog, che secondo me meritava molto più
spazio (con la sua Gas Panic o Where did it all go wrong?) in uno spettacolo
così accattivante come quello di stasera.
La più grande canzone della serata è Columbia, esasperazione
della psicadelia, ricerca di suoni immaginati, scosse nel sottosuolo, la voce
di Liam tuona la su fedeltà alla "confusion" nella quale tutti noi
siamo immersi. This is
rock'n'roll.. Poi Morning glory,
potente, energica, iniezione di vita e di grinta, e ora sotto al palco si
riprende a saltare, a essere un tutt'uno, a respirare all'unisono.
Stop crying your heart out è perfetta nella sua esecuzione,
con un brillante Gem al piano, e anche se live non perde la sua orecchiabilità
e il suo candore. Ottimo Liam, che oramai viene superato dalla voce dei fans
che tutti insieme intonano questo pezzo, che desta in noi il ricordo
dell'estate oramai finita. Anche il nuovo singolo Little by Little è un
successo, ma dal vivo perde un pò del suo fascino, forse perchè spegne un pò di
quella carica accumulata durante le altre canzoni. Porta con sè un pò di
quell'amarezza che sembra contraddistinguere gli ultimi lavori di Noel (per
esempio Idler's Dream).....
L'apice dell'esibizione dei Fab Five la raggiunge quando,
come preludio a Ciggs & Alcohol Noel suona il riff della celebre Day
tripper. In quel momento hai la sensazione di trovarti al posto giusto nel
momento giusto.. Liam quando canta i versi della "white line" di coca
allarga le braccia come ad indicare il suo uso giornaliero.. Dopo una Live
forever che oramai sembra solo più eseguita per abitudine, fanno capolino gli
accordi meravigliosi di Better man. Se gli Stone Roses avessero incontrato i
Sex Pistols a casa dei Rolling Stones, avrabbero sicuramente scritto una
canzone come questa, la sintesi del rock, una preghiera per l'anima,
l'esaltazione della chitarra elettrica. Poi Liam ci saluta e tocca all'ottimo
Noel.Il set acustico è un vero e proprio regalo, che Noel esegue magistralmente
da solo eseguendo prima Wonderwall (che lascia cantare a noi fans urlanti) e
poi Married with children, che assume le sembianze di una cover di se stessa,
con una versione ballad che ne esalta ritmo e testo. Il passaggio dall'acustico
all'elettrico è affidato ad una canzone gigantesca, dalla forza di Force of
nature, devastante, irresistibile, coinvolgente, perla di enorme bellezza.
Semplicemente la migliore canzone di Noel! Don't look back in anger ci riporta
ai tempi di WTSMG, ed è il giusto misto tra la dolcezza del pop e l'incalzante
ritmo del rock, un' unione tra Beatles e Rolling Stones.
La festa non finisce qui perchè Liam torna sul palco e canta
la migliore versione di Born on a different cloud che abbia mai sentito, che
neanche il buon John Lennon avrebbe immaginato. E' la canzone dell'amore di un
padre per un figlio, ma stasera sembrava l'inno all'amore universala,
sentendoci tutti uguali, tutti eroi non ancora cantati dai poeti (hero that
still unsung). Chiudono il concerto Aquiesce e Hey Hey My My. La prima degna di
far venire giù il Forum talmente è maestosa e tracinante, adatta ad un live
come questo che si nutre di puro rock'n'roll. La seconda è una cover famosa,
inno al rock, testamento di una star, è Neil che rivive. Peccato avrei
preferito la più chiassosa My Generation.
Grazie Oasis, il rock vive sulle vostre spalle, continuate a
portare in giro la vostra musica, che accende i cuori di tutto il mondo. Siete
tutto. Siete parte di noi. Siete il rock. Siete gli Oasis. Tonight we are rock'n'roll stars. I'm mad fer
it. CHEERS.
LIAMEDO========== THE BETTER MAN