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Martedì 16 Luglio 2002
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I cancelli dello
stadio apriranno alle 18, il concerto si terrà con qualsiasi tempo. Sono
ancora disponibili biglietti, ma attenti ai bagarini (con il rischio di
acquistare tagliandi falsi): meglio rivolgersi ai botteghini. Si prevede
che il pubblico sarà di circa 12 mila spettatori. Il parcheggio più
vicino è in via Bassano. Servizio navetta gratuito per chi lascia la
macchina in Fiera
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Oasis, e il Menti
riscopre la musica
L’evento rock a partire dalle 21.30
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La band dei fratelli
Gallagher proporrà una "scaletta" con una ventina di pezzi
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di Antonio Stefani
Vicenza. Allora ci siamo, stasera il glorioso catino calcistico
dello Stadio Menti accoglierà la musica degli Oasis. Una festa rock alla
quale migliaia di giovani appassionati della band inglese si recheranno
accompagnati da un paio di interrogativi. Il primo inevitabilmente
legato alle condizioni meteorologiche, il secondo ben più curioso ma non
meno importante: eseguiranno o no, i fratelli Gallagher e soci, la
leggendaria e amatissima Wonderwall ?
Ebbene, se per quanto riguarda la prima risposta occorre affidarsi alla
benevolenza di Giove Pluvio, circa la seconda occorre dire che, almeno a
scorrere la scaletta scelta dal gruppo dieci giorni orsono per lo show
londinese davanti ai 40 mila entusiasti e (come nella migliore
tradizione britannica) infangati di Finsbury Park, parrebbe proprio di
no.
«Una volta ci veniva troppo veloce, un'altra troppo lenta, così adesso
mettiamo il disco alla fine del concerto» ha spiegato Noel, autore
quanto mai esigente di gran parte del repertorio Oasis, glissando sul
fatto che, forse, si tratta d'un brano troppo legato all'amore per la
precedente compagna.
Ad ogni modo, venerdì 5 luglio scorso il complesso ha sparato - con
l'energia delle grandi occasioni e per la comprensibile gioia dei propri
connazionali - questa sequenza di canzoni: Fuckin' In The Bushes
, Hello , The Hindu Times , Hung In A Bad Place ,
Go Let It Out , Columbia , Morning Glory , Stop
Crying Your Heart Out , Little By Little , D'You Know What
I Mean? , Cigarettes & Alcohol , Live Forever ,
Better Man , She's Electric , Born On A Different Cloud
, Acquiesce , Force Of Nature , Don't Look Back In
Anger , Some Might Say , più My Generation degli Who
per onorare la memoria del bassista John Entwistle.
Su venti titoli, dunque, ben sette provenienti dal nuovo album
Heathen Chemistry ("Chimica pagana" in italiano, denominazione che
non nasconde alcun riferimento esoterico e che, molto semplicemente,
proviene dall'illustrazione su una maglietta comperata al mare), a
testimoniare la notevole importanza attribuita al presente lavoro, il
quinto registrato in studio a undici anni di distanza dalla prima
apparizione in pubblico, a otto dal folgorante esordio discografico (
Definitely Maybe ), a cinque dall'esplosione mondiale della loro
popolarità.
«È il nostro secondo miglior album» hanno spiegato convinti il creativo
Noel e l'irascibile fratellino Liam, inconfondibile voce dell'Oasi,
lasciando intendere che il primato spetta pur sempre a (What's The
Story) Morning Glory? , quello appunto di Wonderwall , di
Champagne Supernova e compagnia bella.
Heathen Chemistry , dunque, meglio anche di Be Here Now ,
di The Masterplan , del penultimo Standing On The Shoulder Of
Giants ? Secondo loro sì, e se qualcuno non è d'accordo «è perché ci
vorrà almeno un anno e forse più perché lo possiate capire».
Affermazione che suona (almeno questa) non tanto come un atto di
presunzione, quanto come una frecciata agli atteggiamenti di certi
odierni "intellettuali del rock", tipo i Radiohead.
Comunque, a partire dalle 21.30 - o giù di lì - sapremo se anche le
ultime cose figurano degnamente al fianco delle precedenti, e importante
sarà senza dubbio pure il ruolo strumentistico degli attuali, robusti
compagni di palcoscenico dei Gallagher, vale a dire il chitarrista Gem
Archer, il bassista Andy Bell e il batterista Alan White.
Saranno due ore sicuramente tirate, energiche, entusiasmanti e rumorose
(narra la leggenda che, durante un'esibizione londinese degli Oasis a
Earls Court, autentiche scosse sismiche siano state avvertite nei
tranquilli quartieri di Kensington e di Chelsea). Due ore in mezzo alle
quali, chi le sa a memoria, potrà cantare in coro le parole di
sentimento e risentimento che usciranno dalla bocca extralarge di Liam.
Preparate le orecchie alla sfida dei giganteschi altoparlanti, e buon
divertimento.
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