OASIS al VOX di NONANTOLA...
Nonantola(MO) 21/6/2002
Sono passati circa 2 anni dall’ultimo concerto degli OASIS in italia (esclusa la piccola parentesi romana in occasione del primo Maggio) e chi ha saputo aspettare e ha avuto l’occasione, si è potuta godere un concerto che difficilmente si cancellerà dalla mente delle 1500 persone presenti al VOX CLUB.
Era esattamente il 18 giugno del 2000 quando, in formazione rimaneggiata (Noel Gallagher era rimasto a casa a seguire le partite dell’Inghilterra), gli OASIS si apprestavano a solcare il terreno dell’HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL. Certo da quel giorno molte cose sono cambiate, NOEL c’è e si sente, LIAM è in piena forma e il gruppo è più forte, rincuorato da un album che uscirà a giorni ma già si preannuncia come album rivelazione del 2002 e da un affiatamento tanto forte quanto inatteso dei 2 fratelli della band. I cancelli del VOX vengono aperti verso le 7 di sera e tutti si accalcano per prendere i posti migliori, il locale si riempie in un batter d’occhio e verso le 8:30 entra il gruppo spalla SOUNDTRACK OF OUR LIVES, gruppo svedese che suona una buona oretta e che spesso viene inondato da cori del tipo “OASIS OASIS”.
Gli OASIS salgono sul palco verso le 21:45 e a preannunciare la loro entrata c’è la registrata “FUCKIN’ IN THE BUSHES” il pubblico è in delirio nonostante il caldo del locale, non
fa’in tempo la canzone a finire che entra LIAM, si porta al centro del palco e saluta, seguono poi tutti gli altri, ALAN si posiziona sulla batteria, da un paio di colpi ben assestati alla gran cassa, da il tempo al gruppo e parte “HELLO” canzone vecchia ma che gli OASIS non eseguivano dal ’95 il pubblico la segue e una volta finita, senza tregua si passa a “THE HINDU TIMES” e una volta finita LIAM dice “…Grasie”, NOEL ridacchia e gli bisbiglia qualcosa all’orecchio, LIAM si riporta al microfono e si sforza di dire “grazie” nella maniera esatta. La terza canzone è “HUNG IN A BAD PLACE” cantata da LIAM in maniera stupenda e gli assoli di GEM sono perfetti poi è il momento di “GO LET IT OUT”, ANDY si avvolge l’asciugamano che prima aveva intorno al collo, intorno alla faccia e la suona praticamente “bendato” segue “COLUMBIA” e poi un suono di un aereo fa’cominciare ”MORNING GLORY”. GEM finora impeccabile con la chitarra si va a sedere sul pianoforte e comincia a intonare gli accordi di “STOP CRING YOUR HEART OUT” che nonostante sia un singolo appena uscito il pubblico sembra conoscere molto bene. Finita la canzone, NOEL saluta si avvicina al microfono e saluta il pubblico annunciando “LITTLE BY LITTLE” anch’essa farà parte del nuovo album e l’impatto è molto buono e NOEL lascia anche cantare al pubblico parti della canzone come “but my God woke up in the wrong side of his bed”. Il ritmo è incessante, NOEL cambia la chitarra e ne prende un EPIPHONE col capotasto al secondo, comincia a fare gli accordi di WONDERWALL ma la canzone che ne viene fuori è “D’YOU KNOW WHAT I MEAN?”, canzone dell’album BE HERE NOW, abbandonata nel vecchio tour ma che è tornata prepotentemente nella scaletta ufficiale dei concerti, altro cambio di chitarra e NOEL si piazza davanti al suo microfono fa’ un paio di “passaggi blues” e comincia a fare “CIGARETTES&ALCOHOL” che LIAM rende sua cantando al posto di “..cigarettes and alcohol..” “… gigarettes and football…”, si passa poi a una classica “LIVE FOREVER” canzone di DEFINITELY MAYBE che gli OASIS hanno sempre proposto dal vivo. La scaletta prosegue con la bellissima ”GAS PANIC!”, dove LIAM invece di cantare “…you’d better get on yer knees and pray, panic is all the way…” lascia cantare questo pezzo a NOEL e incrocia le dita in segno di preghiera, finita la canzone LIAM si va a riposare e NOEL comincia a cantare “SHE’S ELECTRIC”, finita la canzone arriva il momento delle 2 canzoni scritte da LIAM: “BORN ON A DIFFERENT CLOUD” e “BETTER MAN” che hanno un ottimo impatto sul pubblico. Una volta finito NOEL saluta tutti mentre LIAM come al solito dice “.. see you later..” tutti sanno che torneranno e così dopo una manciata di secondi ecco il gruppo che torna senza LIAM, con una batteria campionata in sottofondo NOEL impugna la chitarra, dice “.. one, two, tree … four…” e comincia “FORCE OF NATURE” anch’essa canzone del nuovo album e che NOEL ama cantare avendola proposta anche al concerto del primo maggio, poi arriva il turno di “DON’T LOOK BACK IN ANGER” e NOEL la presenta così: ”… this song is dedicated to our two teams…” il pubblico applaude e il pianoforte comincia la canzone l’impatto è emozionante tanto che NOEL emozionantissimo alla fine del primo ritornello dice un grazie molto convinto… risale LIAM e senza perdere un momento eseguono “SOME MIGHT SAY” e penso sia un regalo al calore del pubblico italiano dato che non è stata proposta né in FRANCIA né in SPAGNA e poi LIAM annuncia “… this is the last one thanks for comining…” ed è il momento della cover dei WHO “MY GENERATION” in cui uno scatenato ANDY mette in mostra tutto il suo talento come bassista.
Finisce così tra saluti e applausi, NOEL, ANDY e GEM lanciano i plettri LIAM il tamburello, l’asciugamano e alla fine per scherzare fa’finta di tirare suo fratello. Un saluto sincero quello della band di MANCHESTER ma non un addio nel mese di luglio faranno 4 date (Lucca, Vicenza e 2 a Roma) e quindi chi non li ha visti o li vuole rivedere ne ha tempo e possibilità, non ci sono rimpianti se non quello di non aver visto WONDERWALL o CHAMPAGNE SUPERNOVA ma su 19 canzoni era inevitabile che qualcuna ne rimanesse fuori, un concerto indimenticabile per chi ha gli OASIS per chi non li mai rinnegati perfino quando NOEL non si è presentato a MILANO o IMOLA o quando STANDING ON THE SHOULDER OF GIANT perdeva posizioni su posizioni in tutte le classifiche mondiali però penso che il messaggio dei fratelli in questo concerto fosse un po’chiaro a tutti e cioè “SIAMO TORNATI E FATEVI TUTTI DA PARTE”.
Gianpiero Giulii