Recensione By FABrizio

Allora, ecco un bel resoconto del mio viaggetto…

Dopo la tratta Genova – Nizza in pullman e un economico easyjet mi ritrovo a Liverpool; dopo esserci sistemati in albergo (eravamo io e mio fratello) ci precipitiamo in centro per partecipare al magical mystery tour. A bordo di un pullman fricchettone facciamo il giro delle case e dei luoghi legati ai beatles, concludendo il tutto con una pinta al cavern club. Il cavern è veramente un buco, sono tre corridoietti paralleli, e nel centrale c’è un piccolo palco in fondo; dopo le foto di rito usciamo e andiamo a cavern pub, che si trova di fronte, scendo le scale e che musica sento…? Bring it on down!!! Gasatissimo esco e cerco sul muro la mattonella con scritto oasis per una bella foto (ogni gruppo che ha suonato al cavern ha la sua mattonella).

Due giri veloci in centro, cena e poi di nuovo al cavern club a sentire i mersey beatles, la migliore delle innumerevoli cover band. Decidiamo quindi di andare a letto sul presto visto che il giorno dopo si prospettava faticoso…

Un salto in centro al mattino per comprare le ultime stronzate sui beatles e verso le 14.00 ci piazziamo davanti alla stage door del royal court theatre, a fianco del tourbus.

Dopo un’ora di sit-in in cui l’unica a cagarci è stata una vecchietta dicendoci “a star lì vi verrà male al culo!” entra finalmente Oscar Harrison, il batterista, senza però degnarci di uno sguardo. Verso le 16.00 inizia ad arrivare qlcno e un po’ prima delle 17.00 entrano Damon Minchella e Simon Fowler, basso e voce/chitarra, e per le 17.30 ci danno un braccialettino OCS e ci fanno entrare (eravamo ca una 30ina)… dentro c’è la band senza Steve Cradock che nn sta tanto bene, ma cmq ci regalano 3 pezzi (Second han car, the circe, North atlantic drift). Finito il suondcheck Simon e Damon scendono tra noi… mi si accendono gli occhietti e mi faccio firmare tutto quello che avevo, copertine, vinili, tkts ecc… poi facciamo le foto e infine faccio due chiacchere con Damon che è entusiasta del fatto che siamo venuti apposta dall’Italia per loro (suo nonno, dice, è napoletano); ma la cosa più bella è che gli abbiamo regalato una sciarpa della juve e tutte le foto che ha fatto coi fans le ha fatte con qs sciarpa addosso!

Salutati i ragazzi usciamo e ci mettiamo ad aspettare davanti alla porta principale dove conosciamo qualche ragazzo… troppo simpatici gli inglesi, erano esaltatissimi anche loro dal fatto che fossimo italiani! Nonostante i cancelli aprissero alle 19.00 fino a 10 min prima eravano neanche in 10 ad aspettare… cosa impensabile per l’italia.

Finalmente mi si aprono le porte del teatro davanti, sono il primissimo ad entrare e mi piazzo subito i prima posizione centrale.

Gli inglesi intanto iniziano ad andare giù pesante con la birra, nel mentre entra il gruppo spalla, i Delays… nn male, a tratti ricordano i doves, cmq sia molto energetici e fanno passare una piacevole mezz’ora.

Finalmente il momento che aspettavo da anni era arrivato… si spengono le luci… entra la band al completo… Oh Collector… cazzo si! Damon e Simon si ricordano di noi e ci salutano con un cenno.

Alla seconda canzone decidiamo di tirare fuori il ns striscione: ITALIAN COLOUR SCENE, che scatena una risata in Damon che di risposta ci indica con orgoglio lo scudetto dell’italia che tiene appiccicato sull’ampli!

Più il gig prosegue più la folla dietro di me si scatena, i movimenti possibili diventano sempre meno e i lividi che mi sono ritrovato dopo dimostrano che nn è stato facile mantenere la posizione senza farsi del male! Ogni tanto mi arriva sopra la testa qlcno che fa stage diving e dietro mi ritrovo una coppia di mod padre-figlio con cui veniamo quasi alle mani…

Il gruppo esce dal palco prima di fare le ultime canzoni, ma rientra solo Simon con la chitarra… è il momento di Robin Hood, ma la sorpresa è alla fine… 2sec di pausa e attacca con “maybeeee, I don’t really wanna know…” con la folla allibita! Il mio cuore si è riempito di gioia!

A fine concerto è il delirio… Hundred mile high city, Get blown away, the Riverboat song… sono pressatissimo… una tipa dalla balconata mostra le tette (e io me le sono perse cazzo!)

Poi tutto finisce, riesco ad accaparrarmi 2 plettri e chiedo la scaletta al rodie che avevo conosciuto nel pomeriggio… succede però un casino, mi ritrovo ribaltato oltre la transenna, mi sono lanciato x prendere la scaletta che però il buttafuori me la leva dalle mani, mi urla di riscavalcare, io gli dico che senza scaletta nn me ne vado e allora mi ci caccia lui dall’altra parte… alchè arrivano pure i suoi colleghi che mi prendono di peso e mi cacciano fuori del teatro a manate in faccia… per fortuna che hanno lasciato andare mio fratello al merchandise… io ormai ero stato bandito!!!

Passato lo spiacevole incidente vado dal tourbus a salutare la band, mi faccio ancora firmare 2 cose e poi piazzo un bel foglio con scritto “next time come to italy!!!” sul vetro del bus, con Damon e Simon che si fan due risate…

Finito… salutiamo in ns amici inglesi della prima fila con cui abbiamo condiviso delle belle emozioni e andiamo pian piano verso l’albergo con dolori ovunque…

Una trasferta fantastica… la aspettavo da un sacco… loro sono veramente disponibili per i fans… insomma, speriamo vengano in italia!!!


written by Fabrizio fab18@libero.it