BLUR LIVE IN ITALY 11 NOVemBRE 2003
                                       
thanx to Simona - Britgirl

Eravamo in molti (lo ammette anche chi scrive?), dopo la defezione di
Graham Coxon, a prepararci al funerale artistico dei Blur.
La risposta a tutti si chiama THINK TANK (2003), in grado di smentire anche
i più scettici in virtù di canzoni ispirate e lontane dai clichè che
collocano la band di Damon Albarn nella cerchia dei "non allineati", a metà
strada tra il rock e qualcos'altro, alla stregua di nomi di spicco quali
Wilco, Radiohead
L'onore di precederli sul palco del Vox spetta ai mancuniani Elbow, che
meritano ben più che una semplice menzione grazie a due album, ASLEEP IN
THE BACK (2001) e il più recente CAST OF THOUSANDS (2003), senza dubbio da
annoverare tra i più interessanti ascolti provenienti dalla terra d'Albione
negli ultimi anni, tanto oscuro e con improvvisi squarci di luce il primo
quanto eclettico e sofisticato il secondo.
Guy Garvey e soci sul palco non smentiscono le proprie doti, aggiungendo
alle canzoni una fisicità ed un impeto solo in parte percepibili tra i
solchi dei lavori in studio: dalla fulgida Red sapientemente posta in
apertura, alla catartica conclusiva Newborn, il loro live ha convinto
tutti, strappando grandi applausi anche alla (larga) fetta di pubblico
digiuna delle loro canzoni.
Non meno convincenti si sono dimostrati sul palco gli attesissimi
headliner, già apprezzati cinque mesi fa nel nostro paese nella nuova
formazione comprendente l'ex-Verve Simon Tong a far le veci del
dimissionario Coxon, che sono parsi in quest'occasione più affiatati e
compatti: Tong si è calato nel ruolo con maggior convinzione, lasciando a
Damon Albarn la possibilità di coinvolgere il pubblico e guidare la band,
laddove nella precedente occasione ci era parso troppo occupato a
trascinare da solo il suono della band.
La scaletta ha visto indiscutibili classici quali Beetlebum, Girls And
Boys, Tender, For Tomorrow, The Universal alternarsi a gemme più recenti
come la splendida Ambulance suonata in apertura, Out Of time, Caravan, Good
Song, sapientemente bilanciate e suonate con convinzione, con la sezione
ritmica di Alex James e Dave Rowntree a sorreggere magistralmente il suono,
e la chitarra di Tong a ricoprire il ruolo di protagonista al pari
dell'inconfondibile voce di Albarn, con in più l'ausilio di tre coristi, un
tastierista e un percusionista, che sono parsi indispensabili per tradurre
dal vivo le complesse tessiture degli ultimi album.
Anche quando hanno fatto la comparsa in scaletta episodi a nostro avviso
"secondari" quali Brothers And Sisters e Gene By Gene, il concerto non ha
manifestato alcun cedimento, fornendo la netta impressione che i solchi di
THINK TANK non rendano piena giustizia a canzoni che ritrovano nel contesto
live la propria dimensione ideale. Unico neo, per chi scrive, la scarsa
presenza in scaletta di estratti da 13: la suadente No Distance Left To Run
e la sinuosa Caramel avrebbero potuto completare idealmente uno show
comunque ricco ed appagante.
In conclusione il consiglio per chi non ha potuto assistervi è di non
perdere la prossima occasione, mentre per i più scettici è di attingere a
piene mani da quasi quindici anni di produzione di una band che ha saputo
far epoca e rinnovarsi costantemente con risultati sempre sopra la media. E
non è poco.

Vince "novocaine" Ostuni

TRACKLIST

Ambulance
Beetlebum
Girls & Boys
Badhead
Good Song
Gena X Gene
Tender
Caravan
Out Of Time
Brothers & Sister
Song 2
To The End
End Of Century
Trimm Trab
Battery
The Universal
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For Tomorrow
On The Way to the Club
File On You
This Is A Low

 

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